Teramo: revisioni facili-Sospeso Direttore Motorizzazione-Sequestati anche mezzi Arpa

4' di lettura 02/10/2013 - False revisioni a Teramo. L'indagine porta ad una denuncia ed al sequestro di oltre cinquanta messi tra cui pullman dell'Arpa. Sono state attestate verifiche dei gas non effettuate. Tempo impiegato per ogni revisione dieci minuti a fronte dei cinquanta previsti dai manuali tecnici.

Quello del trasporto pubblico è sicuramente un settore molto delicato essendo dedicato esclusivamente alle persone. Tanti, troppi incidenti mortali hanno funestato negli ultimi anni il Paese anche a causa della precarietà dei mezzi utilizzati per il movimento passeggeri.

Tali aspetti sono sono tra le priorità della quotidiana attività di controllo della Polizia Stradale: autobus di linea e noleggiati per gite scolastiche o viaggi turistici in genere.

Proprio a seguito dei recenti gravi fatti di cronaca, tra cui la strage di Monteforte Irpino, l'impegno è diventato ancora più pressante.

Viene controllato di tutto: dalla efficienza fisica del conducente e dalla perfetta funzionalità del mezzo dipendono, infatti, le vite di tutte le persone a bordo, oltre alla verifica dei tempi di guida e di riposo che gli autisti devono osservare come prevede la legge.

Grazie alla collaborazione di cittadini residenti in via Cavalieri di Vittorio Veneto di Teramo che hanno segnalato come da tempo vi fosse in quella via un indiscriminato transito di autobus, è stata avviata l’attività di indagine portata a termine in questi giorni dalla Squadra di Polizia Giudiziaria della Polizia Stradale di Teramo.

A seguito di appositi controlli è stato possibile accertare che molti mezzi dell’azienda ARPA, che dalle ore 13,20 alle ore 13,45 escono dal deposito e si accodano per raggiungere le diverse località della provincia, oltre a costituire pericolo per la circolazione stradale, sprigionavano fumi di scarico tali da rendere l’aria irrespirabile.

I poliziotti hanno potuto verificare anche che alcuni di essi circolavano con targa posteriore illeggibile a causa di deterioramento o per mancanza delle caratteristiche rifrangenti.

Da tutto ciò, molti dubbi ovviamente sono scaturiti circa la la regolarità e l'efficacia delle revisioni annuali, tenuto conto che la targa e i gas di scarico rappresentano elementi essenziali del controllo al fine del superamento positivo degli esami di verifica.

Ciascun autobus infatti deve essere sottoposto a revisione annuale presso officine della Motorizzazione a cura esclusiva di funzionari del citato ufficio.

Gli autobus sottoposti a controlloi sono risultati incredibilmente e regolarmente revisionati con esito positivo. In provincia di Teramo l’unico funzionario abilitato alle suddette operazioni è il Direttore della Motorizzazione.

Nel caso specifico le indagini hanno dimostrato che presso alla Motorizzazione di Teramo molti autobus venivano revisionati con una media temporale di 10 minuti circa per veicolo (in alcuni casi addirittura in 5 minuti), a fronte dei normali 45/50 minuti.

Solo il controllo del sistema frenante sarebbe stato effettuato, peraltro in maniera veloce ed approssimativa. Venivano tralasciati tutti gli altri aspetti contemplati dal codice della strada.

Dunque, non solo non veniva utilizzato l’opacimetro, strumento atto a verificare l’emissione di fumi, ma addirittura un mezzo revisionato come “regolare” usciva dalla Motorizzazione con la targa posteriore priva delle caratteristiche rifrangenti e senza alcuna prescrizione annotata sulla carta di circolazione come invece dovuto.

L’attività di indagine svolta ha permesso al Pubblico Ministero titolare dell’indagine, dottor Rosati, di richiedere il provvedimento di sospensione dall’ incarico del Direttore della Motorizzazione perché gravemente indiziato del reato di falsità ideologica continuata commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici con il sequestro delle carte circolazione di tutti i mezzi per i quali è stato accertata una revisione effettuata in maniera superficiale e incompleta.

Le condotte penalmente rilevanti si sono concretizzate nella falsa attestazione della regolarità delle revisioni di una serie numerosa di veicoli della Società “ARPA” e di altre ditte di autobus e di mezzi pesanti, omettendo di fare il controlli dei gas di scarico, senza utilizzare l’apposito opacimetro.

Ritenere con “esito regolare” la revisione, e dunque attestare l’efficienza di mezzi destinati al trasporto pubblico o a viaggi o a gite scolastiche significa porre gravemente a rischio la sicurezza dei viaggiatori e degli altri utenti della strada.

Il G.I.P. di Teramo, dottor Canosa, con decreto n.4326/2013 R.G. GIP del 1.10.2013, ha disposto la misura cautelare del sequestro preventivo ex art.321 c.p.p. di nr. 33 autobus dell’Arpa (Azienda Regionale Pubblica Abruzzese), nr. 2 autobus della ditta Capuani, nr. 1 autobus della ditta Simon Viaggi e nr. 19 mezzi pesanti di altre aziende della provincia fino all’esito positivo della revisione effettuata alla presenza della polizia giudiziaria e nel pedissequo rispetto dei dettami stabiliti dalla normativa.

Con separata ordinanza lo stesso GIP ha applicato all’indagato, G.M.., la misura cautelare interdittiva della sospensione dall’esercizio pubblico di Direttore pro-tempore della Motorizzazione civile di Teramo. Nella mattinata odierna i provvedimenti citati sono stati eseguiti.








Questo è un articolo pubblicato il 02-10-2013 alle 13:32 sul giornale del 03 ottobre 2013 - 1182 letture

In questo articolo si parla di cronaca, Alfonso Aloisi

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