Castellalto: tre arresti per sfruttamento prostituzione in night-club

1' di lettura 25/10/2013 - Dopo una complessa e meticolosa indagine condotta dai carabinieri della Compagnia di Giulianova diretti dal capitano Domenico Calore, sono state arrestate tre persone per il reato di sfruttamento della prostituzione all'interno di un night-club a Case Molino.

I militari dell'Arma hanno seguito per oltre sei mesi le attività del night-club conosciuto come "FREEWAY 2", ubicato in comune di Castellalto località Case Molino.

Da tempo si parlava di ballerine occupate nel locale che svolgevano anche lavoro 'extra' intrattenendo in disparte i clienti che frequentavano la struttura notturna.

Accertamenti ripetuti e riscontri hanno consentito ai carabinieri di verificare che all’interno del locale alcune ragazze, d’accordo con i gestori, si appartavano nell’attiguo privèe al fine di consumare il pattuito rapporto sessuale.

Nel corso della passata notte i militari hanno dato esecuzione ad una “ordinanza di applicazione di misura cautelare personale e contestuale decreto di sequestro preventivo”, emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Teramo, su richiesta della locale Procura della Repubblica.

I carabinieri hanno fatto irruzione all’interno del locale notturno e, dopo aver effettuato opportuna perquisizione con riscontri “interessanti”, identificato compiutamente personale preposto ed occasionali avventori, e dopo aver apposto i sigilli e quindi sequestrato l’area adibita a privèe, hanno tratto in arresto tre persone.

Led stesse rispondono ai nomi di Camillo Fratini, di anni 58, il figlio Fabrizio Fratini, di anni 33 e la fidanzata di quest'ultimo, Amici Francesca, di anni 25, tutti Teramani.

Va precisato che mentre Camillo Fratini è stato condotto alla casa circondariale di Castrogno, i due giovani, sono stati accompagnati ai loro rispettivi domicili in regime di arresti domiciliari.






Questo è un articolo pubblicato il 25-10-2013 alle 12:32 sul giornale del 26 ottobre 2013 - 1202 letture

In questo articolo si parla di Alfonso Aloisi

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