Ludopatia, dipendenza da gioco d’azzardo. Presentazione legge regionale a Sala Buozzi

3' di lettura 26/10/2013 - Scommettiamo su di te...la vita non è in gioco. Convegno e presentazione della Legge Regionale finalizzata alla prevenzione e diffusione dei fenomeni di dipendenza dal Gioco. 31 ottobre 2013, Sala Buozzi, Giulianova Paese (Centro Storico). Saluti on. Giulio Sottanelli e Ottavio Di Stanislao.

Interventi di Luciano Quercia (responsabile ufficio normativo Regione Abruzzo) e dell'Assessore regionale Paolo Gatti. Conclusioni del Consigliere regionale Nicoletta Verì. Coordinatrice dei lavori Consigliere comunale di Giulianova Laura Ciafardoni.

Il '''gioco d'azzardo patologico''' o '''ludopatia''' è un disturbo del comportamento che, stando alla classificazione del Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali, rientra nella categoria dei Disturbo del controllo degli impulsi. Ha una forte attinenza con la tossicodipendenza, tanto che nel è inquadrato nella categoria delle cosiddette "dipendenza comportamentali".

Il giocatore patologico mostra una crescente dipendenza nei confronti del gioco d'azzardo, aumentando la frequenza delle giocate, il tempo passato a giocare, la somma spesa nell'apparente tentativo di recuperare le perdite, investendo più delle proprie possibilità economiche (facendosi prestare i soldi) e trascurando gli impegni che la vita gli richiede.

Con questa parola si fa riferimento a una condizione patologica di dipendenza dal gioco, in particolare dal gioco d’azzardo, che ha conseguenze anche gravissime sulla vita sociale, lavorativa, affettiva, familiare di chi ne è affetto.

Il termine ludopatia, nella maggior parte delle attestazioni, designa una malattia specifica e individuata. Non è però un tecnicismo: nei testi specialistici di ambito medico-psichiatrico e psicologico compare solo come sinonimo – non preferenziale e nemmeno particolarmente frequente – di gioco d’azzardo patologico. Quest’ultima designazione, anche nella forma abbreviata dell’acronimo G.A.P., è il termine tecnico, specifico e raccomandato, che trova posto nelle classificazioni scientifiche: fanno fede le versioni italiane del DSM (Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, curato dall’ American Psychiatric Association) a partire dalla terza edizione, e della decima revisione dell’ICD (International Statistical Classification of Diseases, Injuries and Causes of Death, redatta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità).

Sintomi

Il giocatore è diagnosticato affetto dal gioco d’azzardo patologico se presenta almeno cinque dei sintomi che seguono:

-È assorbito dal gioco, per esempio è continuamente intento a rivivere esperienze trascorse di gioco, a pianificare la prossima impresa di gioco, a escogitare modi per procurarsi denaro per giocare;

-Ha bisogno di giocare somme di denaro sempre maggiori per raggiungere lo stato di eccitazione desiderato;

-Tenta di ridurre, controllare o interrompere il gioco d’azzardo, ma senza successo;

-È irrequieto e irritabile quando tenta di ridurre o interrompere il gioco d’azzardo;

-Gioca d’azzardo per sfuggire problemi o per alleviare un umore disforico, per esempio, sentimenti di impotenza, colpa, ansia, depressione;

-Dopo aver perso al gioco, spesso torna un altro giorno per giocare ancora, rincorrendo le proprie perdite;

-Mente alla propria famiglia, al terapeuta, o ad altri per occultare l’entità del coinvolgimento nel gioco d’azzardo

-Ha commesso azioni illegali come falsificazione, frode, furto o appropriazione indebita per finanziare il gioco d’azzardo

-Ha messo a repentaglio o perso una relazione significativa, il lavoro, oppure opportunità scolastiche o di carriera per il gioco d’azzardo;

-Fa affidamento sugli altri per reperire denaro per alleviare la situazione economica difficile causata dal gioco, “operazione di salvataggio”.






Questo è un articolo pubblicato il 26-10-2013 alle 15:57 sul giornale del 28 ottobre 2013 - 949 letture

In questo articolo si parla di attualità, Alfonso Aloisi

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