Teramo: cinquantasettenne teatino denunciato per truffa

2' di lettura 10/12/2013 - Si è finto proprietario di un immobile per truffare ignari clienti interessati all'acquisto. Denunciato dalla Squadra Mobile di Teramo cinquantenne della provincia di Chiati. Rivivono le esilaranti storie dei film di Totò. Questa volta però al fasullo venditore è andata male.

Alcune denunce inoltrate da alcuni ignari acquirenti di immobili hanno consegntito alla Squadra Mobile di Teramo di denunciare all'Autorità Giudiziaria una persona della provincia di Chieti, il cinquantasettenne G.B., pregiudicaro, responsabile di varie truffe nel settome immobiliare.

Alcuni giorni or sono, l’uomo, presentatosi con fare distinto ed elegante a bordo di auto di lusso, ha contattato il titolare di un’impresa di costruzioni della provincia di Teramo convincendolo, con raggiri di vario genere, a cedergli in comodato d'uso gratuito un appartamento ubicato in comune di Canzano (TE) e consegnava, a garanzia per il successivo acquisto del cepite, un assegno ed una polizza fideiussoria risultati contraffatti.

Di seguito il pregiudicato, mediante l’utilizzo di un documento di identità falsificato, si è sostituito fraudolentemente al proprietario dell'appartamento, intavolando, presso un locale sito a S. Nicolò a Tordino del quale aveva la disponibilità, varie trattative per la vendita dell’immobile.

Prezzo delle trattative notevolmente inferiore al reale valore di mercato, di 95.000 euro, con inserzioni della cessione pubblicate anche sui siti web.

Agenti della Squadra Mobile ha cosi’ smascherato il truffatore che si è accordato con il possibile acquirente per ricevere un anticipo di euro 35.000.

L’elevata caparra confirmatoria richiesta, a fronte del costo complessivo dell’immobile, è stata giustificata dal "venditore truffaldino" a causa di gravi patologie e dispendiose cure di cui avrebbe sofferto la moglie, per le quali necessitava di molto denaro celermente.

Nel corso delle operazioni i poliziotti hanno proceduto al sequestro di documentazione falsa, assegni contraffatti ed altro materiale utilizzato dal responsabile per la realizzazione del reato.

Sono in corso ulteriori accertamenti finalizzati all’individuazione di ulteriori soggetti truffati dall’indagato.






Questo è un articolo pubblicato il 10-12-2013 alle 13:21 sul giornale del 11 dicembre 2013 - 622 letture

In questo articolo si parla di cronaca, Alfonso Aloisi

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