Provincia: Rifondazione Comunista contesta Piano Regionale Gestione Rifiuti

raccolta differenziata 1' di lettura 17/12/2013 - Piano Regionale Gestione Rifiuti - Atto di programmazione ed indirizzo per il territorio della Provincia di Teramo.

Massimo Amante, neo-eletto Consigliere Provinciale del Partito della Rifondazione Comunista - Sinistra Europea, è l'unico consigliere che ha votato contro le politiche provinciali sui rifiuti.

La maggioranza di centro-destra, quasi alla fine del proprio mandato, ha presentato al Consiglio Provinciale una proposta fumosa e poco realista sulle effettive esigenze del territorio e sulle concrete possibili soluzioni. In breve, dei 17 impianti per il trattamento dei rifiuti ben 14 sono “ancora da realizzare”, 2 “da completare” e solo 1 “già attivo”.

Da registrare l’assenza dell'assessore competente e l’astensione di 2 componenti della maggioranza -quali il consigliere Sindaco di Notaresco Di Bonaventura ed il consigliere Micheli-, unitamente al resto dei consiglieri di opposizione rappresentanti di PD, SEL, IDV e UDC, che con il loro voto hanno manifestato come le larghe intese sul sistema della gestione e smaltimento dei rifiuti sia una realtà consolidata in Provincia di Teramo, che ha rappresentato spesso sperpero di denaro pubblico e disastri ambientali.

Per Rifondazione Comunista il piano dei rifiuti dovrebbe prevedere un serio programma di raccolta differenziata e di riciclo dei rifiuti, da effettuare con impianti di lavorazione che a tutt’oggi non sono presenti sul territorio, grazie alle inefficaci politiche delle attuali amministrazioni Provinciale e Regionale.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-12-2013 alle 11:24 sul giornale del 18 dicembre 2013 - 525 letture

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