La città non ha più un sindaco. Presentate le dimissioni

2' di lettura 24/01/2014 - Dopo una serie di si, di no ed anche qualche ni che hanno probabilmente consolidato come non mai un intuibile indecisionismo latente, ecco giungere le formali dimissioni.

Aumentano le ambizioni e, di conseguenza, cambiano gli scenari. L’ex primo cittadino se ne va per essere candidato alle elezioni del Consiglio Regionale sponsorizzato da Vincenzo Di Marco, sindaco di Castellalto.

Fino ad ora unico supporter. Altri personaggi, tra cui in primis il giovane Sandro Mariani, l’ex sindaco di Pineto Luciano Monticelli ed il direttore della CNA Gloriano Lanciotti appaiono con il fiato di gran lunga più robusto.

Il nostro, che lascia in città una indelebile scia di malcontento (la lista dei nomi è abbastanza corposa), più di una volta, nelle diverse esternazioni mediatiche, aveva sottolineato in maniera sibillina che “occorre senso di responsabilità e rispetto per i cittadini, che meritano ogni e più ampia attenzione, e che giustamente vogliono che gli impegni presi vengano mantenuti. Ringrazio naturalmente il mio partito per la stima e la considerazione riposte in me; io rimango a fare il sindaco, non mi candiderò alla Regione, ma – prosegue Mastromauro - rimango comunque, come più volte chiestomi, a disposizione del PD per offrire il mio contributo per il rinnovamento, garantendo lo stesso impegno e serietà riversati nel mio ruolo di sindaco” (11 luglio 2013).

Speriamo che nella giornata in cui si festeggia San Francesco di Sales (coincidenza strana) la giostra delle dimissioni, che non fa onore a nessuno ed in particolare ai giuliesi, venga definitivamente fermata.

Ci sono tanti altri problemi irrisolti sul tappeto cui dovrà far fronte il Commissario prefettizio che verrà e poi la nuova maggioranza che uscirà dalle urne di maggio. Il percorso verso le regionali appare ai più un esercizio di copiatura nei confronti del predecessore Claudio Ruffini, pure lui nel 2008 dimessosi da sindaco di Giulianova per arrivare all’emiciclo.

Dice un proverbio: “L’emulazione ci guida alla virtù; l’invidia al vizio”. Alla notizia qualche avversario avrebbe commentato: “Ponti d’oro a chi fugge”.






Questo è un articolo pubblicato il 24-01-2014 alle 12:48 sul giornale del 25 gennaio 2014 - 986 letture

In questo articolo si parla di politica, Alfonso Aloisi

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