Elezioni regionali: nel Pd c'è chi vuole usare molto...Pepe

08/02/2014 - Spira vento di tramontana all’interno del Partito Democratico che, come altri aggruppamenti del panorama politico, soffre della sindrome dello sgomitamento sotterraneo. E allora c’è chi, nella composizione della lista per le regionali vorrebbe mettere un po’ di…Pepe.

Insomma esiste nei fatti un gioco di sponda teso ad escludere dalla partita il rosetano di origini giuliesi (Colleranesco) Gloriano Lanciotti, dirigente provinciale della Cna.

Non sarebbe gradito a qualcuno in confine giacchè andrebbe a pescare in un laghetto dove sarebbe in corso il posizionamento di altra canna dotata di mulinello. L'alleato dell’asse di turno è ad Alba Adriatica dove c’è chi ‘lamenta’ il poco peso della presenza vibratiana nella lista.

Il giochetto però è stato scoperto in men che non si dica. Insomma chi ha vinto le elezioni provinciali di partito, inaspettatamente e con largo margine, ed ha conquistato la segreteria territoriale dovrebbe soggiacere ai desiderata di chi all'epoca era dall'altro versante del guado.

Alla componente perdente spetterebbero, come da accordi sanciti, due candidati, un uomo ed una donna. Ma questo andava bene quando ancora non erano conosciuti i nomi dei candidati.

Oggi che sono state rese note (anche se non ufficialmente) le generalità dei quattro uomini, qualcuno ha cominciato a farsi i conti ed il timore di rimediare una brutta figura è più che legittimo. Insomma, la paura fa novanta!

Allora che fare? Come in una partita a scacchi cercare di abbattere la torre mediante un ‘cavallo’ di Troia ritenuto insospettabile, ma di cui un po’ tutti hanno intuito malcelate intenzioni e mandante.

Sarà candidato il sindaco di Torano, appunto Dino Pepe? E’ difficile da sapere. Certo è però che lui col giochetto di rimbalzo pare non c’entri nulla visto che è stato pensato e messo in campo dai soliti…noti.

Ma il pragmatico e neo segretario provinciare Gabriele Minosse, dotato di grande buon senso, non abboccherà alla cajola. Sarebbe come andare contro gli interessi politici di chi lo ha sostenuto e lo sostiene.

Il messaggio diffuso oggi 8 febbraio 2014 dalla segreteria provinciale è inequivocabile.





Questo è un articolo pubblicato il 08-02-2014 alle 21:25 sul giornale del 10 febbraio 2014 - 988 letture

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