Sant'Omero: IV Edizione di Mondo d'Autore con 'Economia senz'anima'

6' di lettura 25/03/2014 - “Economia senz'anima”, la quarta edizione di Mondo d'Autore, nasce dall'esigenza di riflettere sulle cause e sulle conseguenze della grave crisi economica che negli ultimi anni ha inciso profondamente nella vita quotidiana di ognuno di noi.

Conseguenze che vanno dal ripensare il nostro rapporto col denaro, dal fronteggiare i sacrifici e le ristrettezze fino a fare i conti con problemi più gravi come la depressione, la speculazione e l'annientamento fisico delle persone.

Gli effetti della finanza senza scrupoli, di una tirannia invisibile e virtuale, guidata dal desiderio cieco di arricchimento, possono uscire fuori da ogni controllo e produrre risultati devastanti: da qui l’urgenza di rimettere l'essere umano al centro dell’economia e riportare in primo piano il nostro senso della giustizia e il valore della solidarietà.

Questo è il problema che “Economia senz'anima” si propone di affrontare, nel solco della lunga tradizione di iniziative culturali promosse dalla Biblioteca “G. D'Annunzio”; istituzione da sempre aperta e attenta alle esigenze della cultura, tra i suoi progetti più importanti figurano le tre precedenti edizioni di Mondo d'Autore, “Inchiostro rosa” (2011), “Morire di pace” (2012) e “Senza confine” (2013).

Primo incontro: “L'economia criminale”

venerdì 28 marzo

Marino Ruzzenenti - Storico dell'ambiente e giornalista

Nato a Medole (Mantova), dopo la laurea a Parma con una tesi in Storia contemporanea, Ruzzenenti si è dedicato per molti anni all'insegnamento, sia presso scuole elementari che quelle superiori, promuovendo dall'interno iniziative per l'educazione al rispetto dell'ambiente negli istituti scolastici: socio di Legambiente dagli anni Ottanta, ha affrontato temi che spaziano dalla corretta gestione dell'acqua fino all'uso di energie rinnovabili e allo smistamento e al recupero intelligente dei rifiuti.

Nel 1994 è stato tra i soci fondatori di Cittadini per il riciclaggio, associazione che da allora ha condotto una strenua lotta al megainceneritore Asm promuovendo assemblee, convegni, manifestazioni, ricorsi all’Unione Europea. Nel 2001 Ruzzenenti fu tra coloro che denunciarono il grave inquinamento da PCB e diossine nella zona adiacente l’industria chimica Caffaro e costituirono il Comitato popolare contro l’inquinamento della zona Caffaro. Allo stesso modo a Brescia è stato tra i fondatori, nel 2005, del Comitato contro la centrale turbogas di Brescia e per il risparmio energetico. La sua attività a favore dell'ambiente si concretizza e continua anche tramite convegni, studi e ricerche specifiche. A Brescia coordina il progetto ...e in mezzo scorre il fiume, uno spazio informativo per i bresciani alla riscoperta del fiume Mella, mentre dal 2007 gestisce e redige il sito di informazione e documentazione ambientale sul Bresciano (www.ambientebrescia.it ).

Dal 2004 al 2013 ha tenuto in tutta Italia, dalla Sicilia all’Alto Adige, più di trecento conferenze sui temi ambientali e in particolare sulla gestione dei rifiuti. Nell’anno 2010 ha promosso, con altri, la fondazione dell’Associazione culturale Ripensare il mondo.

Oltre che alle problematiche ambientali, il suo impegno si è rivolto da sempre anche alla ricerca storica, alla quale ha dato un contributo prezioso e continuativo con numerose pubblicazioni; tra le più recenti: Le vie della libertà. Un percorso della memoria (Brescia 1938 – 1945) (2005); Shoah. Le colpe degli italiani (2011).

Alessandro Leogrande - Scrittore

Nato a Taranto nel 1977, vive a Roma. È vicedirettore del mensile Lo straniero. Editorialista del Corriere del Mezzogiorno, collabora con quotidiani, riviste e radio. Nei suoi libri tratta i temi caldi dei nostri giorni, dall'immigrazione clandestina alla malavita organizzata ai problemi creati dall'economia non sostenibile. Tra i suoi titoli più recenti: Uomini e caporali. Viaggio tra i nuovi schiavi nelle campagne del Sud. (2008), con cui ha vinto il Premio Napoli Libro dell’anno, il Premio Omegna, il Premio Sandro Onofri, il Premio Biblioteche di Roma; Le male vite. Storie di contrabbando e di multinazionali (2010), Il naufragio. Morte nel Mediterraneo (2011), con cui ha vinto il Premio Ryszard Kapuściński e il Premio Paolo Volponi. Fumo sulla città (2013), in cui racconta la sua città, Taranto, alle prese con la crisi industrial-ambientale.

Nicola Gratteri - Procuratore Aggiunto presso la Procura di Reggio Calabria

Nicola Gratteri è nato nel 1958 a Gerace (Reggio Calabria). Laureato in Giurisprudenza a Catania, due anni dopo entra in magistratura ed è attualmente uno dei magistrati più conosciuti della Direzione Distrettuale Antimafia. Impegnato in prima linea contro la 'Ndrangheta, vive sotto scorta dall'aprile del 1989.

Ha partecipato a diversi programmi televisivi di Rai 3 per la presentazione dei suoi libri, tra cui La giustizia è una cosa seria (2011), dove ha evidenziato come alcuni piccoli cambiamenti, senza grossi costi, possano ridurre drasticamente gli inconvenienti connessi alla trasmissione delle notifiche e all'uso strumentale delle intercettazioni.

Gratteri da sempre combatte sul fronte dell'educazione dei giovani e dei giovanissimi, uno strumeno a suo parere fondamentale nella lotta alla mafia, e per questo è molto presente nel mondo della scuola e dell'università, in Italia e all'estero, per incontrarli.

Nel 2011, a Rosarno, è stato insignito del Premio Giuseppe Valarioti dedicato alla memoria del giovane professore di lettere, segretario sezionale del PCI, ucciso in un agguato mafioso il 10 giugno 1980; nel 2012 è stato insignito del Premio Angelo Frammartino, dedicato alla memoria del giovane pacifista.

Don Giacomo Panizza - Presidente Comunità Progetto Sud di Lamezia Terme

Don Giacomo Panizza, nato a Brescia, da tanti anni vive in Calabria, dove è in prima linea nella lotta contra la mafia e dove ha fondato nel 1976, a Lamezia Terme, il Progetto sud, una comunità autogestita insieme a persone con disabilità; contribuisce a diverse iniziative della Caritas italiana e in Calabria. Il suo costante impegno contro la mafia, che passa anche attraverso la pubblicazione di libri, saggi e contributi vari in riviste di settore, lo ha posto nel mirino della malavita organizzata, per cui è sottoposto a un programma di protezione dal 2002.

Tra le sue pubblicazioni: (con Goffredo Fofi) Qui ho conosciuto purgatorio, inferno e paradiso; (con don Dario Ciani, don Andrea Gallo e don Gino Rigoldi) Dov'è Dio. Il Vangelo quotidiano secondo quattro preti di strada (2011).

Moderatore:

Costantino di Sante - Storico

Costantino Di Sante è direttore dell'Istituto Storico provinciale di Pesaro-Urbino. Si è occupato della storia della Resistenza, dell'internamento fascista in Abruzzo, dell'occupazione della Jugoslavia, del colonialismo italiano in Libia.

Tra le sue pubblicazioni: Stranieri indesiderabili. Il campo di Fossoli e i "centri raccolta profughi" in Italia (1945-1970) (2001); Nei campi di Tito. Soldati, deportati e prigionieri di guerra italiani in Jugoslavia (1941-1952) (2007); Italiani senza onore. I crimini in Jugoslavia e i processi negati (1941-1951) (2005); Dizionario del Risorgimento (2011).






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-03-2014 alle 17:06 sul giornale del 26 marzo 2014 - 870 letture

In questo articolo si parla di cultura

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/1sT