Linea Retta accusa il Comune puntando l'indice su porto e mercato ittico

4' di lettura 05/04/2014 - Nella sede di Ghiaccio Uno dei fratelli Attanasi si è tenuto un convegno elettorale sul porto di Giulianova e mercato ittico. Relatori Fabrizio Retko, candidato sindaco per la lista Linea Retta, Alfredo Iasuozzi, vice-presidente dell’associazione e Alberto Di Giulio candidato al consiglio comunale.

Dopo il discorso introduttivo che ha dato modo ad Alfredo Iasuozzi di ricostruire per sommi capi la nascita di Linea Retta nel 2001 (statuto approvato nel mese di agosto dello stesso anno) e di ricordare Fabrizio Retko come uno dei soci fondatori dell’associazione assieme a Marco Di Martino, il microfono è passato ad Alberto Di Giulio.

Il noto esperto di problemi legati alla portualità non solo locale ha ricordato che lo scalo marittimo giuliese ha rappresentato da sempre per le famiglie del territorio. “Ma la crisi –ha sottolineato Di Giulio- ha determinato la chiusura di molte imprese di pesca con la complicità della gestione poco oculata del Mercato Ittico comunale”.

Lo stesso esperto ha sottolineato che “il mercato ittico dovrebbe essere il motore trainante dell’industria ittica supportando a terra il duro lavoro dei pescatori anche per ciò che riguarda la tracciabilità del prodotto”. Invece, secondo Di Giulio, tutto questo non è mai avvenuto ed “i marittimi oggi sopportano un disagio economico davvero eccezionale”.

Alberto Di Giulio ha rincarato la dose puntando l’indice contro l’Amministrazione comunale: “Dal 2004 non esiste più la commissione mercatale con la conseguenza che la struttura si è indebolita notevolmente con prezzi non in linea con altri centri similari vicini”.

Di Giulio indica ancora altre criticità: “Non esiste più l’astatore di riferimento per il pesce azzurro nonostante gli impegni e le promesse dei funzionari comunali.

Tutti questi problemi hanno determinato la fuga di diverse imbarcazioni verso altri scali vista la mancanza a Giulianova dell’asta del pesce azzurro. Non è stato mai fatto un censimento dei box all’interno del mercato: alcuni risultano perennemente chiudi, altri non occupati ed altri ancora destinati probabilmente ad attività diverse. Da parte del Comune –sottolinea Di Giulio- non esistono controlli”.

Insiste Alberto Di Giulio: “Ci sono perdite notevoli da diversi anni. Una vera e propria emorragia economica fuori controllo. Linea Retta intende rilanciare il mercato ittico incoraggiando l’ingresso di nuovi armatori favorendo la pesca regolamentare. Occorre fidelizzare commercianti ed armatori ed avvicinare gli operatori vari attraverso un sito web del mercato dando spazio a notizie sulle varie attività creando nel contempo un centro di spedizioni”.

Alberto Di Giulio ha concluso con una forte accusa: “Il mercato ittico di Giulianova è diventato terra di nessuno dove tutti hanno libero accesso senza controlli. Occorre prevedere due ingressi separati. Insomma un bene pubblico abbandonato, sottoutilizzato e largamente passivo”.

Quindi la parola è passata al candidato sindaco Fabrizio Retko che ha fatto un po’ la sintesi dell’incontro esordendo con la frase: “Non siamo politici di professione”. Il massimo esponente della lista Linea Retta ha precisato: “Mi definisco il marinaio del tempo buono e sono stato sempre vicino aòòa marineria che spesso non ha visto ripagati i tanti sacrifici portati avanti sulla propria pelle”.

Anche Retko si è soffermato sul mercato ittico: “La struttura o chiude o la si fa ripartire. Nel ultimi anni ci sono state perdite per oltre 100 mila euro. All’interno del mercato ci sono 8 lavoratori della cooperativa e sei dipendenti comunali di cui tre senza compiti specifici. Per no parlare poi dell’appartamento di proprietà comunale ceduto in comodato gratuito da anni ad un ex dipendente che probabilmente usufruisce gratuitamente anche di gas, luce ed acqua. In quell’immobile ci faremo un museo del mare”.

Retko ha parlato anche di casse di pescato che perdono di consistenza durante il viaggio dal peschereccio ai mezzi dei commercianti passando per il mercato”. Poi l’argomento diporto: “Occorre creare sinergia tra centro storico e porto. Potrebbe essere il volano del futuro”.

Fabrizio Retko ha concluso l’intervento lanciando delle idee: “Valorizzare la passeggiata sul molo nord sfruttando il muraglione esistente, favorire la creazione di piccoli punti di ristoro utilizzando le strutture dei saliscendi già esistenti e dare la possibilità di realizzare sulla spiaggia pontili in legno protesi verso il mare per un’offerta turistica particolare”. Alla fine un attacco alla questione dell’idrovolante: “Tanti euro buttati per non avere nulla o meglio solo un viaggio inaugurale servito ai presenti per fare passerella”.








Questo è un articolo pubblicato il 05-04-2014 alle 14:31 sul giornale del 06 aprile 2014 - 1224 letture

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