Da oltre quarantanni si ritrovano il giorno della festa del 22 aprile

3' di lettura 10/04/2014 - Anche per la Festa della Madonna dello Splendore di quest’anno torneranno immancabilmente sulla scena che dal 1972 li vede presenti uniti, inossidabili. E siamo alla quarantaduesima edizione.

E’ un gruppo di amici che ha deciso in quella lontana primavera di ritrovarsi di lì in avanti puntualmente sempre il giorno del 22 di aprile.

Oltre quarant’anni fa tutto nacque per caso all’interno di uno stand del Luna Park in quel periodo presente a Giulianova.

In una gara di abilità fu vinta una bottiglia di spumante: poca cosa però per organizzare una festicciola all’interno del club di cui il gruppo disponeva.

Ecco allora l’organizzazione di una colletta per acquistare una bottiglia di whisky e delle buste di noccioline tostate. Sono stati Berardo Montebello, Alessandro Fiorentini, Carmine Galliè, Matteo Silich e Mario Di Maurizio i primissimi fondatori storici del nucleo “Quelli del 22 aprile”.

A questi, subito dopo, si unirono Paolo Di Cristofaro, Flaviano Poltrone, Danilo Totaro, Vittorio Mastroieni, Mario Curioso, Alessandro De Laurentiis, Roberto Di Furia.

Tutti assieme sono diventati col tempo i fedelissimi dell’appuntamento annuale con possibilità di invitare al convivio “qualcuno che risultasse degno di essere presente”.

Si contano circa sessanta persone che si sono avvicendate al fianco del “branco storico” dove non esistono cariche e per entrarne a far parte occorre essere favorevolmente presentati.

Tutti comunque uniti da un minimo comune denominatore: non parlare mai di politica durante la cena dell’appuntamento e tener fede ai vincoli di amicizia e di rispetto reciproco. Qualcuno è stato anche ‘espulso’ per violazione delle regole fondamentali.

Per l’edizione del 2014 è tutto pronto, ma il luogo dell’appuntamento viene tenuto segreto, forse per sfuggire ad occhi indiscreti.

Paolo Di Cristofaro scrive riferendosi agli amici di cordata: “Presenti da prima in piazza Belvedere, li noterete con loro bandiera cifrata XXII appunto su campo rosso colore della passione, poi..li vedrete “scomparire” per luogo “misterioso” in cui con cena e bicchieri tanti, celebrano strano, simpaticissimo, rito cerimoniale che cementa loro Fraterna Follia e Genuinità dell’Essere”.

E ancora: “Li vedrete riapparire prima dei fuochi pirotecnici, forse alcuni in equilibrio precario dai brindisi levati a non si sa chi e cosa, ma di certo fra loro abbracciati, in un vincolo di sangue ed assoluto rispetto. Questi i “ragazzi” ora più che cinquantenni di ogni XXII d’Aprile, di ogni Festa in giostra su cui gira inesorabile la loro gioventù ‘mai bruciata’ “.

Va sottolineato che ognuno dei componenti viene identificato con un nome diverso da quello di battesimo: ci sono i vari Ezechiele, Excalibur, Corbellix, Vito Catozzo, Sciabolini, Amadeus, Al Hussein ed altri appellativi di fantasia.

Per l’edizione del 2014 è tutto pronto, ma il luogo dell’appuntamento, comunque sul territorio di Giulianova, viene tenuto segreto, forse per sfuggire ad occhi indiscreti. Ci sarà il vessillo, la torta dedicata e soprattutto loro, “Quelli del 22 aprile” che a fine cena brinderanno con la promessa collettiva: “Ci rivedremo il 22…”.








Questo è un articolo pubblicato il 10-04-2014 alle 17:12 sul giornale del 11 aprile 2014 - 898 letture

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