Ancona: arrestati a Bari rapinatori seriali di banche. Dopo Ancona avevano agito anche a Giulianova

Marco Ruffini, Comandante Norm Ancona 2' di lettura 01/08/2014 - Un caffè prima della rapina alla banca di Puglia e Molise lo scorso 6 giugno. Da qui si erano perse ogni traccia, ma poi il prezioso aiuto dei cittadini e non solo. E' così che i Carabinieri di Ancona danno un volto ai malviventi anche grazie alla collaborazione dei colleghi di Bari. Rintracciati ed arrestati tre pregiudicati. Ancona prima tappa delle loro rapine.

Dopo le indagini il Norm di Ancona, diretti dal Comandante Marco Ruffini, da un volto ai tre autori della rapina dello scorso 6 luglio ai danni di un Istituto di credito del Capoluogo dorico. A finire in manette per rapina aggravata tre baresi, con la misura di custodia cautelare in carcere notificata ieri (31 luglio ndr), in collaborazione anche ai colleghi di Bari, ai tre pregiudicati. Si tratta di La Torre Giulio classe 1965, Migliardi Michele e e Leo Michele entrambi 35enni. Il tutto grazie ad un'attività di indagine rapida a livello nazionale che ha premesso di individuarli a Melfi e nel teramano. Prezioso in questo contesto, il contributo dei cittadini di Ancona testimoni di quella rapina di via Martiri della Resistenza.

Ma il trio non si era fermato ad Ancona ma aveva proseguito con le rapine il 23 giugno a Potenza al Banco di Napoli, il 26 giugno alla Banca popolare di Giulianova e una volta che i militari sono riusciti a dimostrare la loro colpevolezza scattano le misure. Ad identificarli, grazie al video di sorveglianza (vedi immagini sotto che li ritraggono all'entrata a viso scoperto ndr) della banca anconetana, i militari di Melfi dove erano noti. Uno di loro addirittura era evaso dai domiciliari.


I fatti. Il 6 giugno scorso tre malviventi (forse anche un complice in auto) facevano irruzione, a volto scoperto, nella Banca di Puglia e Basilicata ad Ancona. Uno di loro si confonde tra i clienti facendo la fila alla cassa e poi una volta arrivato il suo turno salta sul bancone minacciando il cassiere con un taglierino. Allo stesso tempo altri due malviventi avevano bloccato ogni richiesta di aiuto, in particolare l'ufficio del Direttore della filiale da dove sarebbe scattato l'allarme. Fortunatamente solo tanto spavento per circa 5 clienti ed i dipendenti, anche se i ladri riescono a scappare nelle retrovie dalle parti di via Venezia con il bottino, di circa 8 mila euro, non dopo aver rotto l'allarme.

E pensare, grazie alla ricostruzione dei testimoni un barista ed un tabaccaio, che addirittura prima della rapina, uno degli autori, si era concesso pure una pausa caffè. Ed oggi si chiude il cerchio con l'arresto a Bari.








Questo è un articolo pubblicato il 01-08-2014 alle 14:10 sul giornale del 02 agosto 2014 - 1469 letture

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