Gambia: preoccupano le condizioni di salute dei due marittimi arrestati

1' di lettura 08/03/2015 - Il sambenedettese Massimo Liberati, macchinista della nave da pesca Idra Q. e il capitano Sandro De Simone di Martinsicuro, arrestati il 2 marzo dalle autorità del Gambia dopo dieci giorni passati in stato di fermo per una presunta violazione nella dimensione delle maglie della rete del peschereccio si troverebbero al momento in condizioni precarie 'fisiche e mentali'.

"Sono rinchiusi in celle sovraffollate, senza bagni, senza servizi e senza acqua, e si trovano in due bracci diversi del carcere, reclusi con veri criminali". Lo dice all'Ansa la Italfish di Martinsicuro, società armatrice della nave, riferendo della visita del console ai due marinai. 'La situazione si fa sempre più preoccupante e non vorremmo che si trattasse di un nuovo caso Marò" .

Infatti nelle celle in cui sono rinchiusi i due marittimi secondo quanto riferito dal console onorario in Gambia alla Italfish srl, sono rinchiuse anche fino a venti persone, lo ha potuto constatare di persona essendo stato l'unico a poter vedere e incontrare i due marittimi.

In Africa sono al lavoro due rappresentanti della società armatrice, uno a Dakar (Senegal) dove si trova l'ambasciata competente per territorio, e l'altro in Gambia.

L'obiettivo è quello di ottenere la revoca del provvedimento di arresto - avvenuto al termine di quella che la Italfish definisce come "udienza sommaria" - e il rilascio dei due marinai. A bordo dell'imbarcazione era presente anche un terzo italiano, il nostromo Vincenzino Mora, di Torano Nuovo, non coinvolto nella vicenda giudiziaria.






Questo è un articolo pubblicato il 08-03-2015 alle 10:14 sul giornale del 09 marzo 2015 - 732 letture

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