Martinsicuro: recupero sociale e integrazione. Le nuove comunità di italiani e stranieri dei Testimoni di Geova

11/12/2016 - L’integrazione tra stranieri e italiani, al di là delle buone intenzioni, è sempre qualcosa di impegnativo e spesso problematico.

Un piacevole contrasto in tal senso è dovuto alla nascita a Martinsicuro e Tortoreto di tre comunità dei Testimoni di Geova in lingua inglese russa e cinese composte da italiani, africani, cinesi e russi. Le riunioni vengono svolte in lingue diverse e questo permette agli stranieri di seguire nel proprio idioma il programma spirituale presentato. Queste comunità si radunano presso le Sale del Regno dei Testimoni di via Verrazzano a Martinsicuro e di Viale Adriatico 129 a Corropoli.

La nascita di queste comunità straniere è stata possibile grazie al fatto che un certo numero di Testimoni di Geova italiani hanno deciso di imparare (interamente a proprie spese) lingue straniere per aiutare gli immigrati e altri stranieri provenienti dai paesi africani, dai paesi anglofoni, dalla Cina e dai paese dell’Est Europa.

Alcuni testimoni come Leonardo di 66 anni e sua moglie Domenica, che hanno imparato l’inglese in questi ultimi anni, hanno affermato: “La nostra opera di evangelizzazione aiuta tanti giovani immigrati e rifugiati ad conoscere e applicare i principi etici e morali della Bibbia, e questo li aiuta a integrarsi meglio nella comunità dove vivono. Un’attenzione particolare la rivolgiamo alle ragazze che spesso sono sfruttate come prostitute. In molti casi il messaggio biblico ha aiutato alcune di loro a tirarsi fuori dalla situazione di degrado morale che vivevano dolorosamente”.

Giacomo e Arianna entrambi sulla trentina hanno iniziato a studiare il cinese da tempo. Giacomo che tiene conferenze in lingua cinese a Corropoli ha detto: “ I cinesi che ci sentono parlare nella propria lingua rimangono stupiti. Vedono che mostriamo empatia e rispetto per la loro cultura. Nello stesso tempo sono contenti di ascoltate un messaggio di speranza che per loro suona completamente nuovo, visto il loro retaggio culturale. Questo li aiuta a vincere la loro tradizionale ritrosia ad aprirsi verso gli altri nella società in generale. Anzi – prosegue Giacomo - spesso avvicinarsi ai testimoni di Geova favorisce il dialogo,  ricongiunzione familiare e una visione meno “stakanovista” del lavoro come è invece nelle loro usanze”

In Italia esistono 897 comunità di lingua straniera dei Testimoni di Geova frequentate da oltre 15.700 persone appartenenti a 37 gruppi linguistici diversi dall'italiano fra i quali, albanese, macedone, persiano, tagalog, tamil, croato, rumeno, spagnolo e altri ancora.

Complessivamente nell'ultimo anno sono stati battezzati come nuovi testimoni di Geova oltre 660 stranieri. Ora questi Testimoni stranieri, a loro volta, divulgano attivamente ad altri connazionali il messaggio cristiano.

Gli incontri settimanali dei Testimoni di Geova che si svolgono nelle comunità straniere sono caratterizzati da un’ atmosfera di fratellanza tra tutti i presenti a prescindere dal loro ceto sociale, razza, nazionalità o cultura; italiani e stranieri siedono gli uni accanto agli altri pacificamente uniti nel pregare e studiare la Bibbia.

In un periodo che vede il mondo sempre più diviso dall’odio razziale, etnico e religioso e che vede la nazioni europee guardare con sospetto e timore il fenomeno immigratorio, è interessante osservare questa differente condizione, durante i piccoli e i grandi raduni organizzati dai Testimoni di Geova, segno di un’integrazione completa tra culture anche molto distanti tra loro.

 


di Roberto Guidotti  
redazione@viveresanbenedetto.it




Questo è un articolo pubblicato il 11-12-2016 alle 20:19 sul giornale del 12 dicembre 2016 - 1086 letture

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