Cultura: "Libero e il mare", una storia di crescita e redenzione

08/08/2017 -

Venerdì 11 agosto, a partire dalle 18,00, presso la Libreria Mondadori di Roseto degli Abruzzi, in Via Nazionale 212, il giornalista marchigiano Giancarlo Esposto incontrerà i lettori per presentare il suo ultimo romanzo dal titolo “LIBERO E IL MARE”, edito dalla Prospettiva Editrice di Civitavecchia, illustrarne i contenuti e autografarne le copie.

 

Libero e il mare è una storia di crescita personale, soprattutto dal punto di vista spirituale: il protagonista, a un certo punto del suo percorso di vita, si rende conto di non aver costruito nulla di concreto.

Figlio unico, rampollo di ricca una famiglia di Bologna, non si è mai dovuto conquistare niente, tutto gli è stato sempre dovuto e vive nell’eterna attesa di una partenza, che per lui sarà irrimediabilmente un motivo di crescita e riscatto, da quando, ancora bambino, rischia di annegare in mare.

 

Giancarlo Esposto, svolge attività di giornalista sportivo, sin dagli anni ’80 per la seconda volta si è cimentato con la scrittura di un romanzo:

«Quando stavo finendo di scrivere il precedente romanzo, quello di esordio nel campo della narrativa, vale a dire “Io e Francesco”, mi è venuto a trovare Libero, il classico personaggio… in cerca d’autore: spero che mi sia perdonata questa illustre citazione del grande Pirandello.

Libero è entrato nella precedente storia, mi ha sussurrato la sua vita, in paziente attesa del mio prossimo lavoro. La storia è uscita di getto, è come se certi passaggi erano già scritti nella mia mente, o forse è stato semplicemente Libero a suggerirli.

Sta di fatto che non è passato tanto tempo e presto “Libero e il mare” era in libreria.»

 

«Di cosa parla “Libero e il mare”?

«Il tema dominante è quello della crescita personale, soprattutto dal punto di vista spirituale, mettersi in discussione e poi il fascino della sfida nei confronti del mare, nata il giorno in cui, da bambino, ha rischiato di morire annegato. Nonostante la sua estrazione, Libero è figlio unico in una famiglia molto ricca, la vita gli riserverà dei dolori, come la perdita del suo primogenito e la morte prematura della sua amata madre. Il suo viaggio, la sua fuga, lo porteranno verso la ricerca di una crescita personale e soprattutto spirituale.

Il mare che lo affascina, ma al tempo stesso lo inquieta, che, nella loro sfida personale sembra volergli rubare la vita, in realtà gli indicherà la rotta, verso una nuova vita.» 

 

«Dove nasce la passione per la narrativa?»

«La passione per la scrittura parte da lontano. Ho iniziato la mia attività di giornalista nel 1985, essenzialmente come cronista sportivo, collaborando con diverse testate radio-televisive e giornali, su carta e online.

Il gusto di scrivere, di comunicare, non solo con il microfono, ma anche con la penna in mano, non è quindi una esperienza nuova per me.

Di diverso dal passato c’è che, dopo aver scritto alcuni libri di sport, ho deciso di mettermi alla prova, con qualcosa di più impegnato, la narrativa, appunto.»

 

«Sappiamo che ha avuto concreti contatti con alcune librerie per effettuare delle presentazioni. Come sta andando?»

«Ho già tenuto presentazioni a Roma, Legnano, Bologna, Senigallia e Pinerolo, dopo questo appuntamento di Roseto ho già delle date fissate ad Arezzo, Conversano, Francavilla Fontana, ho avuto contatti per eventi da organizzare in Sicilia e Sardegna.

Insomma, grazie a Libero, sto organizzando quello che io definisco “turismo letterario”, non male direi.»


di Cristina Carnevali
redazione@viverejesi.it






Questo è un articolo pubblicato il 08-08-2017 alle 07:53 sul giornale del 09 agosto 2017 - 153 letture

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