Aree sisma e sviluppo dell'economia sociale: 6 milioni di euro di contributi per le cooperative di tipo A e B

13/10/2018 - Nell’ambito delle misure previste dal FESR Regione Marche a sostegno delle aree colpite dal sisma va segnalato un interessante intervento che stanzia 6 milioni di euro per consolidare, rafforzare e favorire la crescita dimensionale delle imprese sociali attraverso l’introduzione di innovazioni organizzative e di processo e la digitalizzazione dei servizi offerti al cittadino.

Il fabbisogno di servizi di interesse sociale è fortemente aumentato non potendo esser soddisfatto esclusivamente attraverso l’offerta di servizi erogati dalle strutture pubbliche.

L’area interessata, infatti, presenta per le sue caratteristiche strutturali, acuite dall’evento sismico, una forte fragilità, sia dal punto di vista territoriale (bassa densità abitativa, spopolamento, marginalità delle connessioni dalle reti fisiche ed informatiche) che per quanto riguarda le caratteristiche degli abitanti.

Nella zona del cratere circa un quarto della popolazione è composto da anziani (persone con 65 e più anni), con un indice di dipendenza strutturale pari il 61%. La maggiore parte dei residenti, inoltre, ha difficoltà di accesso ai servizi di cura ed assistenza, criticità aggravata dai molteplici danni causati dal sisma sulle strutture socio-sanitarie.

Il bando dal titolo “Sostegno allo sviluppo e alla valorizzazione delle imprese sociali nelle aree colpite dal terremoto”, finanziato con risorse UE dal Programma Operativo Regionale del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale Por Marche Fesr 2014/2020 (Asse8, Os 22, Azione 22.1, Intervento 22.1.1), intende incentivare le attività imprenditoriali in grado di completare ed accompagnarel’azione delle istituzioni pubbliche a favore delle fasce più deboli e disagiate della popolazione in molteplici ambiti, quali:

· l’assistenza domiciliare, in particolare per gli anziani;

· i servizi per l’infanzia/adolescenza;

· la conciliazione vita-lavoro;

· l’invecchiamento attivo;

· l’inclusione sociale e l’inclusione socio-lavorativa dei soggetti svantaggiati (cooperative sociali di tipo B).

Riportiamo di seguito la sintesi del bando.

INVESTIMENTI AMMISSIBILI
Progetti di investimento che prevedono lo svolgimento, lo sviluppo e la realizzazione di una o più delle seguenti attività:
• Insediamento di nuove unità locali;
• ristrutturazione, ammodernamento ed ampliamento di unità locali;
• diversificazione ed ampliamento della gamma dei servizi forniti dall’impresa;
• acquisizione di nuove competenze e know how;
• ottimizzazione dei processi organizzativi
• azioni volte a migliorare la conoscenza dei fabbisogni degli utenti di riferimento
• azioni volte ad innovare le modalità di erogazione e a migliorare la qualità dei servizi offerti
• azioni di networking collaborativo tra imprese e soggetti portatori di competenze.
Investimento minimo: € 50.000 e non superiore a € 700.000.

Durata progetto: 18 mesi.

SOGGETTI BENEFICIARI
• Imprese Sociali di cui all’art. 1 del Decreto Legislativo n. 112/2017,
• Cooperative Sociali di tipo A (con codici ATECO 2007: Q Sanità e assistenza sociale),
• Cooperative Sociali di tipo B (per qualsiasi attività economica, escluse Agricoltura Silvicoltura e Pesca)
• loro consorzi
sia in forma singola che aggregata (Rete Contratto, ATI/RTI)

LOCALIZZAZIONE
- 87 Comuni del cratere sismico della Regione Marche.
- 13 Comuni limitrofi: Monsampolo Del Tronto, Monteprandone, Francavilla D'ete, Grottazzolina, Magliano Di Tenna, Monte Giberto, Monte San Pietrangeli, Montottone, Ponzano Di Fermo, Rapagnano, Torre San Patrizio, Appignano, Montecassiano.

SPESE AMMISSIBILI E CONTRIBUTI
a) spese per acquisizione di edifici già costruiti;
b) spese di locazione di immobili (solo per gli investimenti effettuati nei comuni art. 107 3.c);
c) spese per ristrutturazione/adeguamento edificio di proprietà;
d) impianti e macchinari, hardware, software e attrezzature varie purché funzionali allo svolgimento, sviluppo e realizzazione delle linee di attività;
e) spese per il personale dipendente in organico per la parte di effettivo impiego nelle attività del progetto, necessarie per la realizzazione del programma di investimento;
f) spese per la messa a disposizione di personale altamente qualificato da parte di un organismo di ricerca o di una grande impresa per attività di innovazione in una funzione di nuova creazione, che non sostituisca altro personale;
g) spese relative alle quote di ammortamento di immobili, degli impianti e attrezzature;
h) spese dei materiali, delle forniture e di prodotti analoghi;
i) spese per l’acquisizione di servizi di consulenza in materia di innovazione e per servizi di supporto all’innovazione;
j) spese connesse ai diritti di proprietà industriale (ricerca contrattuale, brevetti acquisiti o ottenuti in licenza) e all’ottenimento, la convalida e la difesa di brevetti e altri attivi immateriali, nonché spese per l’acquisizione di certificazioni volontarie, marchi e standard di qualità;
k) sovraccosti per l’adeguamento dei locali connessi all’occupazione di lavoratori con disabilità;
l) sovraccosti per l'adeguamento o acquisto di attrezzature/software, ausili tecnologici o di assistenza, connessi all’occupazione di lavoratori con disabilità;
m) spese per la fidejussione/garanzia necessaria per ottenere l’anticipazione;
n) spese generali (d’ufficio e amministrative).

I progetti possono beneficiare di un contributo a fondo perduto variabile dal 10% al 50% in regime di esenzione (Reg. 651) o del 70% in regime de minimis (Reg. 1407), sui seguenti costi ammissibili

SCADENZA E FONDI DISPONIBILI
30 ottobre 2018





Questo è un MESSAGGIO PUBBLICITARIO - ARTICOLO A PAGAMENTO pubblicato il 13-10-2018 alle 17:22 sul giornale del 15 ottobre 2018 - 152 letture

In questo articolo si parla di economia, pubbliredazionale, offida, fideas srl

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