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Good Bye Tribunale - Dopo secoli e secoli chiudono gli uffici giudiziari

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Da oggi, venerdì 13 settembre (giorno migliore non potevano scegliere) chiude i battenti un presidio giudiziario che, narrano gli storici, era presente sul territorio già tre secoli prima della nascita di Cristo, con l’antica Pretura della Colonia Marittima Romana di Castrum Novum (sec. 264 a.c.).

Una targa dedicata all’avvocato Riccardo Cerulli sottolinea che la pretura di Giulianova fu “più volte rinnovata, ma mai sopressa”. Evidentemente non erano stati considerati i provvedimenti dei nuovi governanti nazionali.

D’altra parte, chi ne capisce di più (i Ministri della Giustizia Severino e Cancellieri) definiscono come riforma epocale, non più procrastinabile, la soppressione dei Tribunali minori e di tutte le sedi distaccate di Tribunale in Italia: dunque la storia può lasciare il passo all’efficienza e alla modernità.

Ma di quale efficienza e modernità si parla? Ad essere onesti, nella nostra provincia, le sezioni distaccate vengono meramente accorpate al Tribunale di Teramo: una struttura vecchia, obsoleta, con seri problemi strutturali, la quale sembra poco adatta ad accogliere e contenere fisicamente la mole cartacea, il personale di cancelleria, giudici, avvocati e chi più ne ha più ne metta. Il tanto decantato processo telematico tarda a decollare; il trasloco dalle sedi distaccate alla sede centrale rischia seriamente di far smarrire fascicoli e documenti.

Per il momento restano i freddi numeri snocciolati dal Presidente del Tribunale di Teramo dott. Spinosa nella nota inviata al Ministero di Via Arenula: la soppressione delle sedi distaccate produrrà un risparmio di € 500.000,00 annui.

Ecco allora l’unico scopo: risparmio di spesa, o meglio presunto risparmio di spesa, il cui ammontare verrà inevitabilmente trasferito dal pubblico al privato cittadino. D’altra parte pare proprio che in nome della spending review e dunque del fiscal compact, gli italiani, oggi fieri europei, debbano supinamente rinunciare a giustizia, sanità, previdenza. L’alternativa? Finanziare ulteriormente ciò che resta dello stato sociale, nonostante i salati prelievi tributari che i cittadini sono costretti a subire.

Con la chiusura delle sedi periferiche sarà un vero e proprio via vai verso il capoluogo di avvocati, cancellieri, impiegati, testimoni e quant’altro (la foto vuole essere una parodia del traffico umano che si verificherà).





Questo è un articolo pubblicato il 13-09-2013 alle 20:16 sul giornale del 14 settembre 2013 - 1018 letture