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Individuati due foggiani della tentata rapina a gioielleria giuliese

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Identificati e denunciati due pugliesi responsabili anche di altre rapine commesse sulla costa abruzzese.

La Squadra Mobile di Teramo, dopo una intensa e mirata attività investigativa, è riuscita ad individuare le due persone che nell'estate di due anni fa rentarono una rapina ai danni di una gioielleria ubicata in pieno centro al Lido di Giulianova.

I due, M.M., di anni di anni 25 e M.R., di anni 21, senza occupazione, pregiudicati, entrambi originari della provincia di Foggia, sono stati denunciati allìAutorità Giudiziaria in stato libertà in quanto ritenuti responsabili di tentata rapina, aggravata dall’uso di un’arma da fuoco, in danno di una gioielleria.

I fatti risalgono all'agosto del 2011 e l'episodio fece molto clamore in città. I due complici, dopo essere entrati nel negozio con la scusa di visionare alcuni preziosi per un regalo, sotto la minaccia di una pistola, tentarono di immobilizzare il titolare dell'esercizio.

Il commerciante però poco dopo reagì sferrando un pugno all'uomo che lo tratteneva riuscendo cosi’ a divincolarsi. I pregiudicati nonj avevano fatto i conti con la determinazione del gioielliere e così, vista la reazione, si diedero alla fuga dopo averlo colpito alla testa con il calcio della pistola impugnata da uno dei due.

La complessa attivita’ di intelligence dei poliziotti ha consentito di acquisire utili elementi sul modus operandi di altri rapinatori che avevano “colpito” nella zona costiera abruzzese.

In tal modo è stato possibile accertare che un gruppo di cittadini pugliesi era dedito a tale specifico tipo di attività. L’accurata visione delle riprese video del sistema di videosorveglianza della gioielleria, nonchè la comparazione antropometrica delle stesse effettuata dal Servizio Polizia Scientifica di Roma, hanno consentito di identificare i due malviventi. Al P.M. titolare delle indagini è stata inoltrata specifica richiesta per l’emissione dell’ordinanza di custodia cautelare a carico di entrambi.

I due malviventi, sui quali pende una richiesta di rinvio a giudizio, sono già sottoposti al regime degli arresti domiciliari per altre rapine.





Questo è un articolo pubblicato il 25-09-2013 alle 13:05 sul giornale del 26 settembre 2013 - 943 letture