Il progetto Startap21 promuove le startup innovative

4' di lettura 23/10/2014 - L’Italia sta diventando un Paese sempre più attraente per aprire una start up: secondo i dati Unioncamere dal 19 dicembre (data di entrata in vigore della L. 17.12.2012, n. 221) al 20 ottobre 2014 hanno avviato l'attività ben 2.755 startup innovative, di cui 114 (il 4,1%) nella Regione Marche.

Nello specifico: 17 nella Provincia di Ascoli Piceno, 54 in Provincia di Ancona, 3 in provincia di Fermo, 28 in provincia di Macerata e 12 in provincia di Pesaro e Urbino. Ed ancora 40 (l'1,5%) nella Regione Abruzzo: 8 in provincia di Teramo, 8 in provincia de L'Aquila, 9 in provincia di Chieti e 15 in provincia di Pescara.

Numerose sono le misure agevolative in favore delle startup innovative:

- istituzione della iSRL (‘impresa start-up innovativa’);
- contratti flessibili per dipendenti (tempo determinato sino a 4 anni);
- agevolazioni per assunzioni (credito d’imposta del 35% del costo aziendale di tale personale, nel limite massimo di 200mila euro annui per impresa);
- remunerazione attraverso quote per i fornitori di servizi;
- accesso al credito facilitato (sezione speciale del Fondo Centrale di Garanzia per le PMI, Garanzia 80%);
- Investimenti privati facilitati;
- defiscalizzazione di investimenti privati (detrazione d’imposta del 19%);
- raccolta di capitali da piccoli risparmiatori (crowdfunding);
- ecosistema startup trasparente e coordinato;

- certificazione e facilitazioni per incubatori;
- obblighi di trasparenza per le startup innovative;
- exit (quotazione e acquisizione), fallimenti e liquidazioni facilitati.

Ora anche la nuova legge di stabilità inserisce qualche nuovo tassello: a cominciare dal credito d’imposta potenziato al 50% sulle spese incrementali in ricerca e sviluppo per tutte quelle aziende che decideranno di affidarsi a start up innovative.

Per godere di tali benefici le startup debbono possedere alcuni requisiti e debbono iscriversi alla sezione speciale del registro delle imprese. Possono essere start-up innovative sia società nuove, sia società costituite da meno di 4 anni alla data del 19 dicembre 2012.

In questo contesto il Progetto STARTAP21 finanziato da Regione Marche e Provincia di Ascoli Piceno ad un pool di soggetti (tra cui Fideas Srl di Offida) capitanati dalla business school ISTATO si pone l'obiettivo di stimolare, attrarre e sostenere attraverso un percorso misto di formazione, consulenza ed accompagnamento all'impresa nuovi imprenditori innovativi che creino nuove opportunità economiche ed occupazionali.

La partecipazione al progetto è gratuita ed aperta a tutti i laureati disoccupati (senza limiti di età).

Per iscriversi c'è tempo sino a lunedì 3 novembre 2014 e la modulistica è disponibile al seguente indirizzo web del progetto http://istao.it/startap21-2ed.

Per un ultetriore approfondimento:

L’art. 25 della L. 17.12.2012, n. 221 ha pertanto istituito una apposita sezione speciale del registro delle imprese, nella quale possono essere iscritte le imprese costituite in forma di società di capitali (incluse Srl unipersonali) o cooperative in possesso dei seguenti requisiti:

- essere costituita e svolgere attività d'impresa da non più di 48 mesi; avere la sede principale dei propri affari e interessi in Italia; avere il totale del valore della produzione annua non superiore a 5 milioni di euro, a partire dal secondo anno di attività della start-up innovativa; non distribuisce, e non ha distribuito utili; ha quale oggetto sociale esclusivo o prevalente, lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico; non è stata costituita da una fusione, scissione societaria o a seguito di cessione di azienda o di ramo di azienda.

In aggiunta ai suddetti 6 requisiti obbligatori le startup innovative debbono possedere almeno uno dei seguenti ulteriori requisiti:

a) avere spese in ricerca e sviluppo sono uguali o superiori al 15% del maggior valore fra costo e valore totale della produzione della start-up innovativa impiegare come dipendenti e collaboratori a qualsiasi titolo,

b) impiegare come dipendenti o collaboratori a qualsiasi titolo,
in percentuale uguale o superiore al terzo della forza lavoro complessiva, di personale in possesso di titolo di dottorato di ricerca o che sta svolgendo un dottorato di ricerca presso un'università italiana o straniera, oppure in possesso di laurea e che abbia svolto, da almeno tre anni, attività di ricerca certificata presso istituti di ricerca pubblici o privati, in Italia o all'estero, ovvero, in percentuale uguale o superiore a due terzi della forza lavoro complessiva, di personale in possesso di laurea magistrale ai sensi dell’articolo 3 del regolamento di cui al decreto del Mi;

c) essere titolare o depositario o licenziatario di almeno una privativa industriale relativa a una invenzione industriale, biotecnologica, a una topografia di prodotto a semiconduttori o a una nuova varietà vegetale ovvero sia titolare dei diritti relativi ad un programma per elaboratore originario registrato presso il Registro pubblico speciale per i programmi per elaboratore, purché tali privative siano direttamente afferenti all'oggetto sociale e all'attività d'impresa.






Questo è un MESSAGGIO PUBBLICITARIO - ARTICOLO A PAGAMENTO pubblicato il 23-10-2014 alle 09:00 sul giornale del 24 ottobre 2014 - 795 letture

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