Da PD e M5S una mozione per la creazione di un Piano d’Azione contro le discriminazioni e una Consulta Immigrati

2' di lettura 04/03/2023 - Presentata una mozione al Consiglio Comunale dal Gruppo Consiliare del Partito Democratico, a prima firma della Consigliera Comunale Romina Di Costanzo e dei colleghi Vincenzo Fidanza ed Antonio Saccone del Movimento 5 Stelle, Gabriele Straccini e Giovanni Bucci per la creazione di un Piano d'azione locale per il contrasto a tutte le forme di discriminazione.

La mozione propone inoltre di istituire una Consulta e Sportello Immigrati, strumenti volti alla promozione dell'integrazione culturale e linguistica degli immigrati, alla prevenzione del conflitto, dell'intolleranza e del razzismo e al rispetto delle diverse identità sociali, culturali e religiose.

Il Comune già nel febbraio del 2019, durante la giunta Maragno, aveva approvato un regolamento della consulta, un organismo di collegamento tra la comunità dei cittadini stranieri e l’amministrazione.

Tuttavia, ricordano i Consiglieri di opposizione, la Consulta, avrebbe dovuto essere nominata entro sei mesi dalla data di insediamento della nuova amministrazione comunale con durata in carica per lo stesso periodo di questa, ma dopo 4 anni, non è mai diventata operativa.

Eppure sarebbe importante renderla operativa quanto prima affinchè possa contribuire a promuovere processi di integrazione culturale e linguistica, prevenire sul nascere situazioni di conflitto, intolleranza e razzismo, favorire una pacifica convivenza, affermare i diritti e i doveri degli immigrati nel rispetto delle diverse identità sociali.

La comunità di stranieri residenti nella nostra città è estremamente eterogenea e costituisce l’8,3% sul totale degli abitanti: oltre 4500 immigrati di diverse nazionalità, in prevalenza rumeni, senegalesi, albanesi, cinesi e venezuelani.

Eppure, nel novembre 2020 – sottolineano i Consiglieri di opposizione - l’Amministrazione ha sottoscritto una convenzione con l’Associazione Simon Bolivar per la gestione di uno sportello comunale in aiuto soltanto ai venezuelani residenti, senza considerare le altre minoranze presenti sul territorio comunale.

Proprio l’Amministrazione che per prima dovrebbe manifestare la volontà di contrasto alle disuguaglianze sociali e alle discriminazioni, ha invece generato servizi di accoglienza dimenticando un bisogno evidentemente più eterogeneo e allargato.

Le situazioni discriminatorie coinvolgono non soltanto la popolazione adulta di immigrati ma anche i più giovani, che sono spesso vittime di rifiuto ed emarginazione.

Bene dunque che il Comune tramite l’azienda speciale abbia recentemente attivato lo Spazio Famiglia con un laboratorio didattico e di studio assistito aperto alle diverse esigenze familiari e sottoscritto una convenzione con il Comune di Reggio Emilia nell’ambito di Reggio Children; tuttavia sarebbe necessario anche potenziare e valorizzare ulteriormente la formazione e il ruolo della mediazione linguistica e interculturale presso gli istituti scolastici in funzione di una migliore comprensione e di un più efficace contrasto alle discriminazioni tra le nuove generazioni.

La liberazione dal pregiudizio così come l’inclusione richiede percorsi di trasformazione educativa e culturale, attraverso un lavoro sinergico interistituzionale tra scuola e amministrazione, in cui il Piano di azione locale contro le discriminazioni può trovare concreta applicazione.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-03-2023 alle 08:21 sul giornale del 06 marzo 2023 - 82 letture

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